Il Libro di Master Blackwhip

A grande richiesta, dopo il successo avuto con la prima edizione, EF Edizioni ripropone il capolavoro della letteratura erotica di Master Blackwhip in una Seconda Edizione, a tiratura limitata, e per far fronte alle numerose richieste ad un prezzo di copertina di 6 Euro invece di 10 Euro. La quarta di copertina è scritta dalla dolce Satinfleur, mia Musa ispiratrice, a cui è dedicata anche questa Seconda Edizione. Per prenotazioni o acquisti: EF Edizioni - Produzione - Romanzi.

Domata

Dietro una splendida copertina disegnata da Julio Cesar, un capolavoro della letteratura erotica in edizione limitata. Il volume è composto di cinque raffinati racconti che vedono diverse situazioni e ambientazioni, corredate da splendide illustrazioni realizzate dal "grande" Roberto Elia.










martedì, novembre 10, 2009, ore 15:56
Nel secolo XXI, quando ormai quasi tutte le date che i film fantascientifici dagli anni 60 agli anni 80 citavano come "futuro" iniziano a diventare reali, può succedere ancora che per imcomprensioni verso un mondo sconosciuto avvenga discriminazione, sessuale.

Non sto parlando della discriminazione sessuale nei confronti degli omosessuali, quella fortunatamente sta diminuendo a vista d'occhio, ma di ben altra tipologia.

Chiaramente fra queste pagine non posso che parlare di BDSM e dei suoi risvolti nella vita privata di chi lo pratica ai più svariati livelli e forme.

Non mi sono mai ritenuto un reale purista dell'ambiente anche se ho cercato sempre e comunque di "condurlo" nel modo migliore non seguendo dei dogmi precisi, ma seguendo i gusti della partner di gioco e miei. Quindi un BDSM vissuto in modo tranquillo, oserei dire, assolutamente non ortodosso e non 24/7.

Risvolti però nella mia vita privata e sociale mi hanno portato, oggi, a scrivere questo post e quello che più mi infastidisce non è il fatto in sè che sia accaduto, ma che debba usare QUESTO spazio per parlare del BDSM in questi termini. Questo era stato concepito per essere un porto franco, per poter essere sicuro di muovermi con la consapevolezza di non incorrere in muri, ostacoli od ottundimenti dati da preconcetti e, soprattuto, dall' IGNORANZA.

Sappiamo benissimo che l'ostacolo maggiore verso questo mondo è dato proprio da questo: dall'ignoranza, dal FALSO perbenismo, dall'incapacità di accettare le scelte di vita delle persone che agiscono nel pieno rispetto degli altri.

Rispetto che non viene adempiuto da questi censori, da questi sepolcri imbiancati che pur millantando un'apertura mentale verso un'accettazione dei gusti e delle scelte sessuali di altri, quando si sentono toccati da vicino, risultano essere più chiusi di una persona del XIX secolo.

L'ignoranza, ancora una volta, la fa da padrona in questa censura, perchè è il NON conoscere l'ambiente, è il non conoscere le tre regole fondamentali del BDSM:

-sano

-sicuro

-consensuale

che lo rendono una pratica "normale" a farlo condannare assieme ai suoi praticanti.

Queste stesse persone, perbeniste, sono poi capaci di tradire il/la proprio/a partner, di guardare ore e ore di film pornografici, di fare battute sessiste con gli amici, di dare di gomito al vicino al passare di una ragazza vestita in modo un po' più sensuale rispetto ai  vestiti che indossa la propria moglie perchè tutto ciò è accettabile. Anzi, è socialmente accettabile, è perdonabile, comprensibile, è capibile. In realtà è questo che io non capisco. Non capisco la situazione che vede due pesi e due misure.

Purtroppo, in realtà la capisco: sono loro, che non capiscono che "diverso" non esiste. Che il vero "diverso", l' "anormale" è colui che giudica senza sapere, solo per paura e per mantenere puro il proprio orticello senza riuscire a vedere che è molto più sporco di una qualsiasi altra discarica.

Tatuateci addosso, allora, le lettere BDSM in rosso. Almeno ci riconoscerete prima, almeno ci eviterete e, almeno  fortuna per noi, non invaderete più la nostra sfera privata.



MBW
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lunedì, ottobre 05, 2009, ore 08:58
...le tre ragazze, le tre amanti, rimangono rapite dal vortice della passione, i baci prima dolci e appena accennati diventano sempre più appassionati e focosi. Le carezze se prima venivano elargite in modo lieve ora sembrano essere pretese e pretendere, a loro volta, di conquistare pelle e carne, di sentirla vibrare di sentire palpitare e vivere della passione che anima le stesse dita e mani.

I sessi ormai quasi completamente esposti delle tre venivano lambiti dalle calde lingue, Sophie tanto riceveva in piacere tanto ne veniva ricambiata. Le dita scivolavano nel suo caldo sesso e ne uscivano umide e luccicanti, le sue labbra e la lingua erano imperlate del piacere di entrambe le ragazze, i baci ormai scambiavano anche gli umori stessi del piacere andando ad aggiungere sensazioni semrpe nuove. Una tal scena ormai non poetva che diventare il fulcro centrale dell'attenzione di chi vi era presente. L'eccitazione ormai si trasmetteva da persona a persona partendo dalle tre amanti e dilagando fra tutti noi che vi assistevamo per poi ritornare alla fonte maggiormente carica e pregna di tensione.

Inevitabilmente e, a voler essere sinceri, un po' in ritardo uno degli improvvisati spettatori si fa avanti, il più coraggioso o, forse, quello che per primo si è fatto coinvolgere dalla situazione. Si avvicina lentamente e inizia ad accarezzare lentamente il capo di ognuna delle tre, come farebbe un domatore con degli animali che non conosce e a cui vorrebbe trasmettere la tranquillità e la fiducia della propria presenza e dei propri movimenti. Alza gli occhi cercando qualcosa fra la discreta folla radunata a cerchio attorno ai divanetti i e lo trova, nei miei occhi e nel mio sguardo.

Entrambi abbozziamo un cenno del capo. Da parte mia la concessione affinchè possa continuare con ciò che mi appartiene, da parte sua il ringraziamento.

La sua mano allora si sposta dalla testa di Sophie al volto, ne segue i lineamenti attraverso la piccola mascherina nera e sfiora la pelle del collo, delle spalle scoperte fino a giungere ai capezzoli, ai seni scoperti e offerti, liberi di essere goduti da altri o da altre.

Lo sguardo di lei cerca il mio, interrogativo e vi trova l'approvazione, l'ordien di concedersi ad un altro per dimostrare l'appartenenza.

Si abbandona quindi a quelle nuove mani, distaccandosi dalla sua compagna di giochi e cercando di dedicarsi con tutto il corpo a quello che per il momento e solo temporaneamente sarà il suo nuovo conduttore...



[continua]





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venerdì, ottobre 02, 2009, ore 20:08







…Un trittico di sensualità, per niente banale, per niente scontato, tantomeno fine a sé stesso. Eppure l’immagine che si palesa agli astanti è quella di tre fanciulle rappresentanti la sublimazione della passione non volgare, dei pensieri sensuali e delle fantasie della maggior parte, se non tutti, i presenti.


Sophie si ritrova così a dare e ricevere baci, carezze, attenzioni ad un livello tale che ad un certo punto fa fatica a capire da quale delle due nuove compagne di giochi stiano provenendo. L’anticamera del paradiso sessuale in Terra è probabilmente qualcosa si molto simile a questo: ricevere più piacere di quanto si voglia e si riesca a donare al proprio o propri amanti. Le sue dita si intrecciano con quelle delle altre, le mani vagano sulla superficie dei vestiti, si tuffano attraverso di essi fino a cercare il calore più profondo, quello generato dai rispettivi sessi.


Due mani spingono dolcemente, ma con decisione, la testa di Sophie sempre più in basso, dai capezzoli all’ombelico fino a spingerla al di sotto del vestito della ragazza alla sue sinistra. Il contatto fra la sua bocca e la carne umida del sesso della sua amante viene sottolineato dall’espressione del volto di colei che riceve il piacere attraverso le lappate della lingua di Sophie. Ogni più piccola goccia di piacere viene leccata via, ma per ogni goccia di umore che viene asportata altre decine se ve formano, creando un circolo di piacere quasi senza fine.


L’altra ragazza si porta dietro a Sophie, le solleva la parte terminale del vestito e inizia ad accarezzarla, la sua mano percorre la pelle delle gambe, le accarezza con dolcezza e con tocco lieve, estremamente leggero che dona brividi ghiacciati a colei che li riceve. Il contatto per niente casuale delle dita della ragazza con il sesso velato dal sottile tessuto del perizoma di Sophie è seguito da un sussulto che le fa tremare le labbra dal piacere. Le dita affondano attraverso il perizoma, seguono le pieghe della carne e ne trovano l’umida apertura. E’ un attimo. Le dita della femminile mano affusolata penetrano a fondo andando ad inumidirsi del piacere che copiosamente cola dal sesso “violato”.


[continua]





 

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martedì, agosto 04, 2009, ore 09:03
Un tempo veramente lungo è passato dal mio ultimo post ed ennesimo tentativo di riprendere in mano il blog e le cose nel frattempo sono cambiate, in molte situazioni e in molti frangenti.

Dopo aver affrontato la crisi "dell'artista", dopo aver affrontato crisi personali ed esser ancora giunto alla perdita di qualcuno su cui, in un modo o nell'altro si contava realmente, ecco che... Splinder, il blog, "100colpi di frusta" riprende a vivere.

Ciò dovrebbe far pensare.

Nato da una passione unica e travolgente, assopito allo spegnimento (?) del sentimento-creatore ha tentato di risorgere come una fenice dalle proprie ceneri con l'arrivo di un nuovo sentimento.

Eppure, nonostante abbia cercato più e più volte di accudirlo e farlo crescere, qualcosa l'ha sempre bloccato. Ogni forma di espressione "artistica" nell'ambito della scrittura sì è trovata come "castrata".

Perché?


Me lo sono chiesto più volte. La risposta è una ed una sola: perché per essere realmente tale, l'arte deve essere LIBERA da ogni altro legame che non sia quello del proprio... padrone.

La scrittura, nel mio caso, non può e non deve rimanere legata ad un'unica persona. Sarebbe, altrimenti, come se un pittore potesse dipingere solo se si trovasse ad usare un determinato pennello che in quel momento gli va a genio, come se un pianista potesse comporre solo se si trovasse allo sgabello di un certo pianoforte.


Limitarmi.

Questo è ciò che ho fatto per molto, troppo tempo.

Questo è ciò che non potrò più fare se realmente ho intenzione di crescere in questa mia grande e unica passione.


L'ho scritto più volte, spero solo che sia la volta decisiva:


Master Blackwhip è tornato.




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